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domenica 4 marzo 2018

LET IL GO (lasciandomi così)


o16 by jarrod



Il primo sorso di te
fu palpito lasciato a filo d’acqua.
Ogni tuo dire
mi morse solitudini di ghiaccio
che nessun gelo -mai, seppe tenere vive
Fuggivi sottopelle
lasciandomi così
nella stessa misura del mare
sotto il pontile.
E dilatavi silenzi e finestre
con la stessa ferocia del glicine
abbarbicato alle ringhiere
di casa.
Con la sola arroganza –delle nuvole sui fossi,
tornavi tra le lucciole d’agosto
e rifiorivi sottopelle
lasciandomi così,
nella stessa misura del cielo
sopra il cortile
Quel vento  spensierato
che ancora mi decora
e graffia
d’amore la carne.
E soffia i suoi aghi appuntiti di pioggia
come pulviscolo di rosa
fin oltre il mio petto
-Ramificandoti. Ancora.

˜ ˙ ˜
Maria Grazia Vai
4marzoduemila18


sulle note di Xerxes and Phoenix - Let It Go



pHOTOArte




Maria Grazia Vai

da: “ VERDE SPENSIERATO “




photoArt



Maria Grazia Vai
da: “ lanterne d’alba “




sabato 3 marzo 2018

LA COULEUR D’UN POEME






Premio Nazionale d’Arte per Poesia, Pittura, Haiku e Vernacolo

LA  COULEUR  D’UN  POEME
3° edizione

Evento a favore del Kenya, organizzato da ImmagineArte giunto 
alla sua 3° edizione con 5 sezioni in concorso

Si può partecipare con testi in qualunque lingua purché accompagnati 

dalla relativa traduzione in italiano (verranno pubblicati in entrambe le lingue)

Sez. A - Poesia tema libero
Sez. B - Poesia a tema ispirata all’opera di Emilio Tadini: ” FIABA “
Sez. C - Haiku
Sez. D - Pittura
Sez. E - Vernacolo “Memorial Antonio Regondi "

Una giuria di eccellenti poeti e artisti a livello nazionale e internazionale:

Sezione letteraria
  Gianluca Regondi: poeta, scrittore, fotografo
  Nunzio Buono: poeta, recensore
  Giuseppe Guidolin: poeta

Davide Benincasa: scrittore, poeta, recensore
  Lia Grassi: poetessa, haijin
Eufemia Griffo: poetessa, haijin
Marina Bellini: haijin

Sezione pittura
Mario Carlo Andrea Salvo, presidente della giuria artistica e maestro 
d’arte internazionale

Sezione letteraria senza diritto di voto
  Moreno Tonioni, poeta, recensore, fotografo, haijin. 
Saranno a sua cura le motivazioni delle opere finaliste per ciascuna 
delle quattro sezioni in concorso: poesia, poesia a tema, kaiku e vernacolo.

Premi
in denaro, pubblicazione gratuita ai vincitori delle sezioni poesia e haiku, 
opera pittorica in copertina d’antologia, targhe, menzioni all’Onore e al Merito 
con cui verranno premiati i 10 finalisti di ogni sezione.

Premio alla carriera artistica 2018

Scadenza
invio opere: 31/05/2018

Premiazione:
13 ottobre 2018 
Galleria d’Arte Casa Museo SPAZIO TADINI  Milano https://spaziotadini.com/

Qui, puoi scaricare il bando 
http://shoutout.wix.com/so/cM4vg4Hl…


Qui, la home page della Fondazione degli Amici di L. Ron Hubbard 
che ci ospita tra i concorsi amici 
http://www.premiodipoesia.it/concorsi-amici/

˜ ˙ ˜

“ la Vita è una tela che ci disegna prima ancora che i nostri passi 
conoscano la luce. Quando questo accade, lei ci passa i colori, 
lasciandoci tra le mani del tempo il compito di continuare a riempire
 ciò che oggi è bianco e che domani lo sarà di nuovo. E quello che 
ci rende speciali è il coraggio di desiderare ogni giorno una nuova tinta.   
E raccontarla… “




Maria Grazia Vai
Presidende del Premio

Video poesia




Videopoesia
CANDELE  D’ACQUA DOLCE

©poesia e video di Maria Grazia
Vai
(tutti i diritti riservati)

voce di Rodolfo Vettor


giovedì 1 marzo 2018

venerdì 23 febbraio 2018

ODISSEE DI LUCE




The White Noise series by ValerieVenus




Mi serve la fragranza del maestrale,
un orizzonte a forma di veliero
e un'isola di pioggia
che scompaia al sorgere del giorno.
Solo un velo di luce sulle persiane aperte
come l'aroma di settembre la mattina presto
L'alba che rifrange l'irruenza della luna
e tu. L'eterna mia odissea.
La roccia che disseta e calma le mie onde.
Tutte.


˜ ˙ ˜


maria grazia vai
24febbraioduemila17

sulle note di “ ALWAYS SOMEWHERE - SCORPIONS  “


giovedì 22 febbraio 2018

ALL’OMBRA DI UN GERMOGLIO







Impigliato alle nubi
l’inverno freme.
Bisbiglia tra i rami,
sussurra parole
di muschio e silenzio
Come l’eco sui vetri
Come l’acqua scolpita sui cardi
E intanto la luna
si piega sul muro,
fondendosi all’intonaco
che tarda a sfiorire
e all’ombra dell’ultima siepe
-tra lampi di buio e rossori di more,
germoglia la neve di luglio
E così,
le mie Stelle d’Amore.


˜ ˙ ˜

Maria Grazia Vai
22febbraioduemila18





Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

domenica 18 febbraio 2018

videopoesia



DALLE FERITOIE DEL VENTO

poesia di Maria Grazia Vai
in un video di ImmagineArte  by Maria Grazia Vai
interpretata da Rodolfo Vettor
sulle note di J. Sokoloff




Opera pubblicata il 17/08/2017 ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. La riproduzione, anche parziale, senza l'autorizzazione dell'Autore è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171-ter della suddetta Legge.

sabato 17 febbraio 2018

AMORE DI SCOGLIERA



L’alba si spegne tra i giunchi
fondendosi col cielo
di questo Dicembre che tarda a finire
C’è luce. Nel vento e sulle case.
Sulle foglie, piovute a bassa voce
sul ciglio dell’orizzonte in fiamme
Da qui a sera avremo nuove ombre,
raggi sconnessi e fondali impervi dove poterci dimenticare

Tutto questo fragore
svanirà dentro un sogno 
che arretra negli anfratti più nascosti dell'inverno.
Non sarai più tra i miei chiarori,
tra la neve e i suoi bisbigli di silenzio 
tra le costole di questa terra
Sotto il muschio. Dentro le pietre.
Nel crepitare di un giorno dentro un altro giorno
come l’amore dentro le ossa


Pochi attimi di te,
-nell'illusione-
di uno nell’altra, in dissolvenza di quiete.


˜ ˙ ˜

maria grazia vai
18febbraioduemila18


sulle note di Alexander Tarasov - Illusions


 


domenica 11 febbraio 2018

NON BASTA IL CIELO



Manchi all’autunno
agli orizzonti tracciati dal sangue delle stagioni
e al vento,
sfiorito tra la quiete del silenzio
Alla neve
e al fiato di Novembre sopra il davanzale
Alla pioggia sul calendario,
ai giorni smagriti
e a questo tramonto che sa di fuliggine -e attesa.
Adesso che
tutte le strade si fermano
a pochi centimetri dal giorno.
E a pochi passi dal cortile
-dietro un’eco di memoria-
si piegano alla vita, che a tratti -avanza,

sopravvivendoti.


˜˙˜

Maria Grazia Vai
11febbraioduemila18

sulle note di “ Alexander Tarasov - The Way Home “
 



domenica 4 febbraio 2018

ALMENO IL MARE






Lascia che sia di Maggio
e dei suoi temporali,
la luna sulle cortecce
e le foglie, nel mare

Del cielo, che spiove
oltre il buio del fiume,
ci penserà il vento

Adesso c’è un rumore
in ogni pietra, nella voce
che schiara sopra i muri
restituiti al sole

nei suoni dell’acqua
che mettono radici
per la pioggia che sale

Conosco quel fragore
e di tutti i silenzi l’orizzonte.
Lascia che sia di Maggio
quel fragore

L’inverno, poi -migrando
farà il resto.

˜ ˙ ˜

Maria Grazia Vai
4febbraioduemila18


sulle note di Ludovico Einaudi - Life

  


domenica 28 gennaio 2018

A PARIGI PIOVEVA





C'è soltanto la pioggia
e una luna sottile
che sonnecchia tra i gatti,
sui tetti francesi.
Lassù
dove il cuore mio tace
perché tutto mi parla di te
con quell'accento straniero
che scivola giù dai capelli bagnati
e poi cade,
perdendosi poi chissà dove
mentre la nebbia passa di mano
e si stringe l'inverno.
C'è soltanto la pioggia
e lo scambio veloce del vento
tra i finestrini vuoti del metrò,
fra i lampioni di ghisa,
tra le mansarde dei vicoli scuri.
Tra i silenzi, le Rue e i pensieri.
Chissà se puoi sentirli,
amore
la voce pungente e l'odore del fiume,
dei tulipani e del vino
che sfumano
come le vecchie canzoni d'amore.
Ricordi? A Parigi pioveva.
E non ti ho detto mai
quanto ci penso, ancora.




Maria Grazia Vai
09/01/2011
con la bellissima interpretazione dell'attore e amico Franco Picchini


sabato 27 gennaio 2018

SCIVOLA BASSO IL CIELO SULL’AIA (e tu, sui miei capelli)






L’alba si spegne
tra i fiati di luglio,
con labbra indecifrabili
per la nebbia che sale

piove a bassa voce
fra le spighe e l’alloro.

Di fosso in risaia
e di sabbia in fiume,
di rovo in rovo,
di lentezza in rumore

Come un fiore
di cespuglio
essiccato lentamente
nel biancore di un tramonto
senza voce

Scivola basso il cielo sull’aia
(e tu sui miei capelli)
E in libertà di vento.

˜˙˜

Maria Grazia Vai
20gennaioduemila18
sulle note di Brian Crain - Childhood Memories


poesia a tema
 “ Ogni alito di vento”