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mercoledì 19 marzo 2014

TRA I FIORI DEL NOCCIOLO

 
 
 
una poesia di Maria Grazia Vai
declamata da Gianluca Regondi
sulle note di “ C’era una volta l’America “ di Ennio Morricone
regia e montaggio video Maria Grazia Vai
 
 
TRA I FIORI DEL NOCCIOLO
 
E’ sguardo silenzioso
e grida come un cieco senza voce
Come l’eco tra le foglie della peonia
quando le parole, tingendosi di pioggia
scivolano via. E tu sei la dimenticanza
di quel dolore che mi colora l’alba
di nocciola
 
e mi resta solo la valigia nuda del sogno
per cercarti tra questi orizzonti distratti,
e provare a disegnarti sulle pareti viola dei
brani che ci insegnarono
la danza segreta delle farfalle,
 
quando era la confessione dei prati
a vestire le ore con un abito che conteneva
lo sguardo della notte, rimasta nello stagno
dei tuoi baci legati, dove provo ad accarezzarti
con il fiato delle mani, e invece trovo la cenere
umida di quella ferita che ancora oggi
non vuole mostrarmi il tuo volto.
 
Eppure sanguina, aspettando che
qualcosa accada. Aspettando ch’io diventi
l’oracolo della brace che il nostro bacio
rese polvere, nel vento.
 
L’assenza che riscrive i rossi tra la neve
e torna a sfilacciare le bacche dell’inverno
E rendermi l’impronta
laddove il tempo ha già disperso la sua eco
E tu, tra i fiocchi dell’autunno
come fossi una conchiglia,
 
-dal basso dei tuoi rami,
mi raccogli-
 
(photo by Maria Grazia Vai ImmagineArte)
 
 
Maria Grazia Vai
 
 


1 commento:

  1. La poesia è molto delicata ed il lettore ha un timbro di voce stupendo e vorrei averlo io per poter declamare al meglio le mie composizioni. Peccato che ha ripetuto più volte delle parole che tu non avevi di sicuro previsto fossero ripetute. E questo ha reso meno poetica la presentazione della tua lirica. Spero che Gianluca Regondi legga e possa apprezzare il mio suggerimento per le future letture dell'opera. Salvatore Armando Santoro

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