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martedì 21 aprile 2020

PARMI LES FEUILLES D'UN FLUX





nasco dall’esigenza dei fiori
poco distante dal grembo
della tua tenerezza

efelidi e coralli, disegnano di rosso
tutti gli occhi, le labbra e le piume
di gennaio. Anche l’unico foglio
rimasto, nel profondo, ancora intatto

quand’anche ogni stagione
si nutre del tuo calmo respiro
e inizia tra il cadere delle foglie
nel bianco tepore di un bacio

Sì, m’hai dipinto le nuvole, piangendo
dentro un giorno che ancora non
ha inizio, fingendoti -nel tuo
passare- l’assolo che fa del mio silenzio

-il tuo ritornello-

Dimmi accadrai sempre in me,
poco prima dell’alba, amore?


~·~

maria grazia vai
21aprileduemila20
tratta dalla silloge PARLE-MOI


sulle note di Taras Bazeev - Free (Landscapes and Chillout Music)



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