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domenica 15 ottobre 2017

VIDEOPOESIA COSE DI TE


ImmagineArte
presenta


COSE  DI  TE

una poesia di  Maria Grazia Vai
voce narrante del poeta GIANLUCA  REGONDI
sulle note di  " The Cinematic Orchestra - Arrival of the birds "



Quella voce
che s’impiglia alle mie foglie
Che non vedo -e in controluce, tra le viole
e il melograno

senza mani, mi raccoglie…

sabato 7 ottobre 2017

COSE DI TE







COSE  DI  TE


Altra parola non puoi
che una scritta di memoria
poco sotto la corteccia del ciliegio

Qualcosa che sovrasta la mia stanza
e ti nasconde –lieve

Una goccia sulla ragnatela,
una porta che si tinge del tuo abbraccio
e si fa roccia liquida e profonda

E ritorna puntuale
dove il segno della neve
si è posato

Un ramo di dolcezza
e fragorosa quiete, che preme dietro i vetri
E non si muove

Quella voce
che s’impiglia alle mie foglie
Che non vedo -e in controluce, tra le viole
e il melograno

senza mani, mi raccoglie.




Maria Grazia Vai
7ottobreduemila17

            sulle note di “Wild Sea" Roberto Cacciapaglia



sabato 30 settembre 2017

OTTOBRE AI RAMI





OTTOBRE  AI  RAMI

Lo senti?
questo silenzio d’acqua
che sfocia e m’inazzurra
sfiorando le radici e le falene,
-il sole

Questo giorno
che d’ottobre ha già sentore
che si accoccola tra i rami e le mie braccia
negli orli di un pesante maglione
di fiori e ciniglia

Questa rossa fragranza
che sgrana le ciglia
e mi copre
di una dolcezza fragorosa

quasi fosse d’organza e arancione
tutto quello che il fiume
sprigiona
Nel mentre mi volto
E ti vedo.

E ascolto farsi largo
 l’amore.




Maria Grazia Vai
primottobreduemila17

le parole sono mie, i colori di Sergio Riviera
(Esuberante natura, acrilico, 80x60)

OBLIVION il rumore dell'acqua


OBLIVION
il rumore dell’acqua



Il 25 agosto è nata la mia ultima figliola di carta: OBLIVION
....e indossa un vestito bellissimo che ne ricopre tutte le pagine.
In copertita c'è un dipinto di SERGIO RIVIERA 
" La prediletta "
(l'emozione non ha voce...grazie Maestro)

Tra i miei ringraziamenti anche la poetessa Ute Margaret Saine 
per la traduzione di alcune mie poesie dall'italiano all'inglese


L’opera qui pubblicata racchiude una raccolta di poesie ispirata dai luoghi in cui vivo il quotidiano, dai boschi di betulle e pioppi, dai fossi che costeggiano i ricordi e dal fiume che mi scorre nelle vene. Ha per titolo “Oblivion” e racconta di poesie che affiorano dalle fotografie ingiallite dei miei genitori e dall’amore grande che è il mio grande amore: mio figlio. L’oblivion può coniugarsi in tutti i tempi: al futuro, per vivere il cominciamento; al presente, per vivere l’istante; al passato, per vivere il ritorno. E queste poesie possono voler significare che occorre dimenticare per rimanere presenti, dimenticare per non morire, dimenticare per restare felici. Anche la felicità, infatti, ha bisogno di oblio, di dimenticanze, anche un amore che è stato risveglio e sogno, estate e inverno, pioggia e sole. Ma basta poco perché riaffiori il ricordo che illumina i luoghi dell’anima, e scrive senza parlare nell’invisibile centro del cuore. Basta poco perché il tempo si annulli e tutto…pietre, muri e fossi, per un attimo parlino.


leggi l’intervista
 


booktrailer del libro


 ˜  ˙ ˜
A tratti il vento
a tratti le risa lontane
E un silenzio che ondeggia ancora
e ti porta via

(MGV)

info: immagineart@libero.it


SERGIO RIVIERA, 2013 " La prediletta " acrilico 80 x 70

Colors of life - Gianluca Attanasio


CAMMEO


CAMMEO




Dove il ventro sembra chiamarti per nome.
E ti sfiora

Scivolandoti dentro, vorrei
perdermi ancora
E vederti
in cieli senza pioggia e confine
tornare

tra le perle di questa collana
 che gemmano
 l’aria del tuo profilo

qui, dove il vento germoglia i tuoi fiori
E scompare

io, ti vorrei.




30settembreduemila17
A mia madre, sulle note di “ Colors of life “ di G. John Attanasio

giovedì 17 agosto 2017

DALLE FERITORIE DEL VENTO


DALLE  FERITORIE  DEL  VENTO


 Ti perdo così
senza muovere un pensiero.
Il tuo essermi distante
è sguardo che sfiora la velocità del tempo.
Una lacrima che accade quando
stringo le lancette della tua mancanza
che inevitabilmente mischia le stagioni
Il tuo luogo è il vento che mi sfugge accanto
e mi carezza le parole, il fiato
per un istante - ma che giurerei fosse una vita -
Il mio esserti costola d’amore
è un fiume che rincorre la tua direzione,
è un cielo d’occhi che si annuvola
ma ti comprende in altre voci
in altre rive
fatte di torba e piccole conchiglie
Sapessi quanto sanguina la voce di un pensiero
tutte le volte che ritorni sui comignoli d’agosto,
quando la neve bussa sopra i tetti
e mille e mille temporali rincorrono l’aurora dei mie giorni
Sentissi le tue figlie (e le tue rose) farsi pioggia
non le abbandoneresti mai.
Scivoleresti lieve, a far di questo abbraccio
l’eterno bacio sulla bocca
Di quell’Amore che mi accende e
-senza cedimenti, tra le onde del grano
mi culla e disseta.

 Maria Grazia Vai
14agostoduemila17
“ manchi alle mie braccia “

sabato 12 agosto 2017

LUGLIO

 
 

 
LUGLIO

 
 



 E andremo così, di pietra in pietra
lasciando al vento
la sola possibilità
di unirci sotto lo stesso volo.
 
Che i merli sappiano quanto cielo li attende.
 
Di polvere in polvere, andremo
uniti e soli
così che la brezza dei fossi
restituisca alla riva l’abbraccio di una conchiglia.

Andremo, fra i grappoli ambrati dell’uva novella
tra gli acini zingari della mia estate
così che le spighe si vestano a festa
e schiudano all’alba
la storia più bella delle più belle storie d’amore
 
Così, solo una volta
nel meridiano che unisce la mia
alla tua calligrafia
  
Semplicemente, così
come il glicine s’arrampica sulle scale
o il miagolio dell’autunno si struscia alla porta,
tra i fiordalisi e le viole di Luglio
nella pozzanghera di una poesia
 
-implorando la fame di quell’abbraccio-
 
Andremo.
 
~· ~

 
Maria Grazia Vai
12agostoduemila17
 
 
A mio padre, a mia madre
l’azzurro profumo dei fiordalisi -nei miei cieli di Luglio

 sulle note di “ Mozart - Le Nozze Di Figaro - Voi, Che Sapete “


~· ~

giovedì 10 agosto 2017

Haiku del mattino

 
 
 
Sei lalba cheta
che sincammina lenta
fra le mie stelle
 
 
 Maria Grazia Vai
9agostoduemila17